martedì 7 febbraio 2012

Voci di guerra in tempo di pace in mostra a MILANO

Voci di guerra in tempo di pace in mostra a MILANO

o commenti
Voci di guerra in tempo di pace in mostra a MILANO

Voci di Guerra in Tempo di Pace

mostra promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura e Comune di Duino Aurisina

dal 17 al 24 febbraio 2012
Spazio Guicciardini
, Via Guicciardini 6, Milano
ingresso libero
orarilunedì-venerdì 9.30-12.30 / 14.30-18.30, sabato e festivi chiuso

comunicato stampa – Milano, 6 febbraio 2012

inaugurazione venerdì 17 febbraio, ore 18.00

http://www.provincia.milano.it/cultura/manifestazioni/guicciardini/voci_di_guerra/index.html

Nel ricordare il Centocinquantesimo dell’Unità d’Italia il pensiero scorre inevitabilmente ai fatti di guerra riferiti al primo conflitto mondiale. La mostra Voci di Guerra in Tempo di Pace”si propone di far conoscere meglio questa pagina di storia, attraverso le vicende del particolare territorio del Friuli Venezia Giulia e dei suoi abitanti.

Sono esposteimmagini dell’epoca strettamente legate a Duino-Aurisina:le fortificazioni sull’Ermada, i lavori di ripristino ad opera della Società Alpina delle Giulie, i luoghi di sepoltura dei soldati caduti sull’Ermada nella Provincia di Trieste e i progetti per il 2014 sul Parco Tematico del Monte Ermada proposti dalla Provincia di Trieste e dalla Tenuta Nobile Castelduino. Inoltre:libri, pubblicazioni e documenti inerenti l’Ermada, reperti rinvenuti durante gli scavi, in parte riferiti alla vita quotidiana del soldato, come gavette e stoviglie, in parte strumenti di guerra come armi e bombe e attrezzature di protezione come gli elmetti.

Uno dei più cruenti teatri di battaglie e sofferenze della Prima Guerra Mondiale è presente nella Regione Friuli Venezia Giulia, ove tutt’oggi il territorio ha indelebilmente presenti le tracce di quegli eventi. Infatti, il Fronte dell’Isonzo ha segnato una generazione intera di uomini, ha privato nei propri affetti famiglie, ma ha pure stravolto l’economia di una zona devastando nel senso letterale del termine un intero territorio dal quale vennero forzatamente evacuati gli abitanti e nel quale gli stessi stentarono a ristabilirsi a fine conflitto anche a causa dell’ingente quantitativo di ordigni inesplosi che ancora oggi, a distanza di quasi cent’anni e nonostante numerose bonifiche, riaffiorano ricordando la loro natura devastatrice.

Il Carso spettacolare dai mille colori, che rappresenta di per sé uno scenario irripetibile unico nel suo genere per la colorata e variegata natura e per la storia che lo riguarda, è luogo sacro e meta di pellegrinaggio attorno a quelli che furono i campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale, di cui uno dei più emblematici è il Monte Ermada con le sue tre cime e 323 metri d’altezza sul livello del mare, situato oggi nella parte nord occidentale della Provincia di Trieste, nel territorio italiano di Duino-Aurisina, mentre le sue propaggini orientali sono in territorio sloveno.

L’Ermada, ultimo baluardo dell’Imperial Regio Esercito austro-ungarico sulla strada per Trieste, costituì durante il primo conflitto mondiale un invalicabile obiettivo militare, contro il quale si infransero senza successo gli assalti dei soldati italiani, durante i quali migliaia di vite vennero sacrificate. L’esercito austro-ungarico, organizzato sulla difensiva, lo aveva trasformato in una fortezza munita di ricoveri sotterranei e armata di artiglierie occultate agli occhi dell’avversario. Molte di queste strutture, grazie al lavoro infaticabile dei volontari della Società Alpina delle Giulie, pur a distanza di quasi cent’anni e nonostante l’incuria della natura e del tempo, sono ritornate alla luce.

Informazioni al pubblico:

Provincia di Milano/Settore Cultura e Beni culturali, tel. 02.7740.6381/6302

www.provincia.milano.it/cultura

Ufficio stampa:

Provincia di Milano/Cultura, tel. 02.7740.6358/6359/6310

p.merisio@provincia.milano.it; m.piccardi@provincia.milano.it;

Addetto stampa Assessore, tel. 02.7740.6386, f.provera@provincia.milano.it

Fotografia dell'evento

“Voci di guerra in tempo di pace”

Immagini e documenti dal fronte sul Monte Ermada nella Prima Guerra Mondiale

17-24 febbraio 2012

voci_di_guerra_2La mostra “Voci di Guerra in Tempo di Pace”, promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura e Comune di Duino Aurisina, si propone di far conoscere meglio una pagina di storia, la Prima Guerra Mondiale, attraverso le vicende di cui uno dei più emblematici campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale: il Monte Ermada. In esposizione le immagini dell’epoca strettamente legate al territorio di Duino-Aurisina, nel quale si trova il monte, che rappresentano le fortificazioni, i lavori di ripristino ad opera della Società Alpina delle Giulie e i luoghi di sepoltura dei soldati caduti, e i progetti per il 2014 sul Parco Tematico del Monte Ermada, proposti dalla Provincia di Trieste e dalla Tenuta Nobile Castelduino. Completano l’esposizione libri, pubblicazioni e documenti, oltre a reperti rinvenuti durante gli scavi: armi e dotazioni ma anche gliutensili della vita quotidiana delle truppe, come gavette e stoviglie.

Il Monte Ermada è luogo simbolo, nel Centocinquantesimo dell’Unità d’Italia, di uno dei più cruenti teatri del primo conflitto mondiale: il Fronte dell’Isonzo, in Friuli Venezia Giulia, che reca tutt’oggi i segni di quegli eventi nel proprio territorio e nei suoi abitanti. Tre cime di 323 metri d’altezza, oggi nella parte nord occidentale della Provincia di Trieste, nel territorio italiano di Duino-Aurisina,mentre le sue propaggini orientali sono in territorio sloveno. Durante la Grande Guerra era l’ultimo baluardo dell’Imperial Regio Esercito austro-ungarico sulla strada per Trieste, e costituì uninvalicabile obiettivo militare, contro il quale si infransero senza successo gli assalti dei soldati italiani, sacrificati a migliaia nel tentativo della conquista. L’esercito austro-ungarico, organizzato sulla difensiva, lo aveva trasformato in una fortezzamunita di ricoveri sotterravoci_di_guerra_1


Corso base di fotografia digitale


Corso base di fotografia digitale

Il gruppo culturale e sportivo Ajser 2000 promuove alla Casa della Pietra con il patrocinio del Comune di Duino Aurisina il primo corso base di fotografia digitale.

Esposizione, concetti base: tempi e diaframmi e le regole base di esposizione.
Modi di esposizione e loro applicazione.
Luce concetti base: esposimetro e metodi di misurazione della luce, istogrammi, sistema tonale.
Temperatura della luce e bilanciamento del bianco.
Sensibilità e rumore.
Esposizione creativa: tempi lunghi, mossi creativi e panning, bracketing ed esposizioni multiple, filtri per
l’esposizione creativa. Cenni sull’utilizzo del flash come supporto all’esposizione.
Focali: definizioni, classificazioni, regole di utilizzo. Applicazioni ed errori comuni.
Messa a fuoco, concetti base: tecniche e controlli per la messa a fuoco.
Gestione della profondità di campo.
Uso creativo della profondità di campo: sfocati, iperfocale, utilizzo di filtri per la gestione della p.d.c.
Composizione, regole base ed errori comuni: rapporti di forma, regola dei terzi, direzioni di lettura,
cornici, patterns, simmetrie, tagli ed incroci, elementi disturbanti.
La magica arte del ritaglio.
Applicazione delle regole a soggetti fotografici tradizionali.
Linguaggio fotografico e meccanismi di comunicazione visiva.
La macchina fotografica
Cenni sui componenti ed il funzionamento di base.
Le ottiche in relazione alle focali: tipologie, applicazioni, parametri di valutazione.
Sensori: tipologie e formati e abbinamento alle ottiche, rumore.
Sistemi di messa a fuoco.
Utilizzo dei controlli principali di esposizione fuoco e scatto.
Guida all'acquisto: cosa mi serve e cosa offre il mercato.
Fotoritocco di base e workflow digitale
Raw VS jpeg nel fotoritocco
Correzione dell’esposizione: analisi dell’immagine e degli istogrammi, dinamica delle alte medie e basse
luci.
Ritagli, correzioni prospettiche e della lente.
Il bilanciamento del bianco e le problematiche di gestione delle dominanti edelle tendenze di colore e
della temperatura della luce.
Ottimizzazione fine: sharpening e riduzione del rumore.
Viraggi e bianco e nero in digitale.
Fotografare per il fotoritocco: usare l’istogramma, doppie esposizioni ed HDR, panoramiche.
Raw VS jpeg VS TIF nella gestione del workflow
Catalogazione e metodi di backup
Cenni di gestione degli spazi e dei profili colore.
Export per la stampa, il web, l’archiviazione.
Software per il fotografo: due ottimi casi fra professionale e freeware.
In ogni lezione:
Esempi commentati e prove pratiche su tutti gli argomenti trattati
Commenti e discussione sui "compiti per casa"
WWW.AJSER2000.IT
info lallu_ts@yahoo.it

venerdì 3 febbraio 2012

Sivitz Košuta e Farneti Campioni del Mondo 470

Sivitz Košuta e Farneti Campioni del Mondo 470

o commenti
Sivitz Košuta e Farneti Campioni del Mondo 470

tRIESTE. Niente regate ieri ad Auckland, e Simon Sivitz Košuta e Jas Farneti vincono il mondiale 470 juniores con una giornata di anticipo. Il vantaggio accumulato nelle prime 10 prove disputate (8 primi posti, un nono e un sesto, 22 punti di distacco sui secondi, neozelandesi) è stato sufficiente a raggiungere un titolo importantissimo prima della medal race, che si disputerà oggi e alla quale, per onorare il circolo velico che ha organizzato l’evento e gli avversari, i due triestini della comunità slovena parteciperanno.

E a Sistiana è già grande, grandissima festa: sono pochi davvero i circoli che possono vantarsi di un risultato così eclatante, da parte di due atleti cresciuti sportivamente nello stesso circolo, seguiti dallo stesso allenatore, Matjaž Antonaz, fin da quando erano meno che adolescenti. Mentre a Sistiana tutti aspettavano il risultato, ad Auckland la mancanza di vento teneva tutti a terra, eccetto per una partenza e una prima bolina disputata già in buona posizione, poi prova annullata per salto di vento, e tutti a casa.

È già tempo per riflettere sulla vittoria: «Mi sarebbe piaciuto chiudere il discorso sul campo di regata – ha commentato dagli antipodi Jas Farneti – ma il vento è calato e ci hanno rimandato a terra. Non abbiamo ancora festeggiato, siamo usciti a cena e abbiamo fatto un brindisi».

«Siamo molto contenti – ha detto Simon Sivitz Košuta – tutto il lavoro fatto durante l’inverno è stato ripagato. Ci aspetta l’ultimo sforzo, termina il Mondiale e vogliamo concludere in bellezza cercando di disputare una buona Medal. Questo è il nostro ultimo obiettivo e nonostante il distacco in classifica daremo il massimo per raggiungerlo». Ma regatare oggi con una vittoria in tasca, con così tanti punti di distacco, avrà un valore speciale: il valore dell’obiettivo raggiunto con grande impegno.

«È stata una supremazia netta – ha commentato il tecnico federale Gigi Picciau – sembra sia stato tutto facile, ma è bene valorizzare un risultato che arriva dopo mesi di duro lavoro e grandi sacrifici da parte di questi ragazzi che non si sono risparmiati. Dall’Europeo disputato in Belgio lo scorso agosto non hanno mai smesso di allenarsi, e anche appena rientrati dall’Australia, dopo il Mondiale Isaf, hanno ripreso subito a lavorare sodo a Cagliari. In Sardegna hanno trascorso tutte le feste natalizie con un unico obiettivo, quello di arrivare in forma smagliante a questo Mondiale».

Francesca Capodanno

03 febbraio 2012

mercoledì 18 gennaio 2012

Pedagnalonga 2012 ancora una volta accanto ai fratelli di borgo hermada

"'C'era una volta...." così iniziano le favole che tutti i papà e le mamme del mondo raccontano ai propri figli ...

Questa volta siamo noi che vogliamo continuare a raccontare una splendida favola o meglio avventura, (vedi anche "Su quel sasso 2010 o suquel sasso 2011" ) che continueremo a scrivere assieme ai fratelli di Borgo Hermada, dell'Associazione la Pedagnalonga e questa volta (se riusciremo a far quadrare i conti con il Decreto Monti...) sarà massiccia la nostra partecipazione alla Pedagnalonga 2012 (domenica 22 aprile).

Infatti con grande entusiasmo, gli amici del Coro Rilke accompagnati dai parenti, insieme ad altri amici che hanno espresso il loro desiderio di partecipare a tale avventura, saranno presenti in massa (1 pulman e mezzo circa...) per dimostrare l'affetto tra le due comunità.

Il sabato 21 aprile poi, prima della "Gara", il Coro Rilke si esibirà in un concerto proprio per la comunità di Borgo Hermada.

A presto gli aggiornamenti (chi fosse interessato a partecipare mandi un email a

ajser2000@libero.it).

Durante la Pedagnalonga, non è detto poi che non riusciremo ad organizzare un'altro stand enogastronomico dei nostri prodotti tipici...

Gruppo Ajser 2000

LA PEDAGNALONGA

Un piacevole percorso nelle strade e nel verde delle campagne di Borgo Hermada, che attraversa i caratteristici poderi della Bonifica Pontina ed i luoghi più significativi che hanno segnato la storia antica e moderna di questa parte del territorio dell’Agro Pontino.

Lungo il percorso è possibile degustare le tipiche specialità gastronomiche e vinicole locali nei numerosi punti di ristoro tradizionalmente gestiti dalle famiglie del borgo.
La Passeggiata
La passeggiata è l’appuntamento più atteso nella tradizione della Pedagnalonga.
Uomini, donne e bambini accorrono numerosissimi da tutta la regione per passeggiare seguendo un percorso di notevole fascino e interesse paesaggistico

I Luoghi
La Pedagnalonga si svolge in uno degli ultimi borghi costruiti nell'Agro Pontino (1935), situato nella parte meridionale della Pianura Pontina.
Borgo Hermada è oggi un piccolo ma vivace centro abitato e rappresenta la frazione più popolosa di Terracina, Comune in provincia di Latina.

La Mostra Ermada Voci di Guerra in Tempo di Pace sarà visibile a MILANO dal 17 febbraio 2012

Grazie all'interessamento ed al coinvolgimento dell'amministrazione comunale al progetto relativo alla valorizzazione dei siti della Prima Guerra Mondiale ed ai progetti che noi associazioni stiamo portando avanti con serietà e convinzione vista la concretezza degli amministratori di Duino Aurisina, la Mostra Emada Voci di Guerra in Tempo di Pace, dopo Duino, Borgo Hermada, Terracina, approderà a Milano ospiti in una sala Espositiva della Provincia di Milano . In particolare l'Assessore Massimo Romita, ci ha comunicato che la mostra visibile fino al 24 di febbraio e visitabile nei giorni lavorativi, verrà inaugurata in concomitanza con la BIT di Milano, la Borsa Internazionale del Turismo di Milano, il 17 febbraio alle ore 18.00 alla presenza delle numerose autorità Regionali e Provinciali della Lombardia e di MIlano nonchè del Friuli Venezia Giulia e di quelle di Trieste e Gorizia.

A breve ulteriori informazioni e presentazione degli opuscoli e degli inviti a riguardo.

Lucia Lalovich Responsabile Attività Culturali

Andrea Radina Presidente Ajser 2000

dalla bozza del nuovo opuscolo

Il Monte Ermada, con le sue tre cime e 323 m di altezza si trova oggi nella parte nord - occidentale della Provincia di Trieste, nel territorio del Comune di Duino Aurisina, metre le sue propaggini orientali sono in territorio sloveno.

Durante il primo conflitto mondiale il Monte Ermada, dituato in territorio austro-ungarico, costituì un insuperabile baluardo contro il quale si infransero senza successo gli assalti dei soldati italiani.

L'esercito austro-ungarico, meglio organizzato, lo aveva trasformato in una munitissima ed agguerrita fortezza, dotata di artiglierie impressionanti per numero e potenza.

Grazie al lavoro infaticabile dei volontari della Soicetà Alpina delle Giulie, a distanza di quasi cent'anni dalla loro creazione, molte delle strutture realizzate dall'esercito austro-ungarico sono riemerse dalla vegetazione che, rigolgliosa, le aveva coperte e sono state risistemate.

Per rendere visibile il risultato di questo lavoro, così come quelli dei progeti di riqualificazione delle trincee e della raccolta delle testimonianze della Grande Guerra nel territorio di Duino Aurisina, l'Amministrazione comunale vuole proporre al pubblico della Lombardia, negli spazi messi a disposizione dalla Provincia di Milano, la mostra "Voci di Guerra in Tempo di Pace", allestita dal Gruppo Culturale e Sportivo Ajser 2000 ed il Gruppo Ermada, che solo al Castello di Duino ha registrato oltre 10.000 visitatori.

La mostra è solo una parte di un più ampio progetto dell'Amministrazione comunale di Duino Aurisina sta predisponendo, assieme alle Province di Trieste e di Gorizia e alle numerose associazioni, in particolare la ristrutturazione delle strutture che ospiteranno il museo diffuso e gli infopoint della Prima Guerra Mondiale in occasione del progetto Carso 2014 a celebrazione del centenario dello scoppio dell'evento bellico, per permettere così le visite sul territorio attraverso dei percorsi ed itinerari storici e didattici.

La mostra "Voci di Guerra in Tempo di Pace" realizzata con il contributo della Regione Fvg è dedicata dal Gruppo Ajser 2000 e dal Gruppo Ermada a FLAVIO VIDONIS, che per primo nel 1998 cominciò la ristrutturazione delle costruzioni belliche austro-ungariche e agli amici fraterni di Borgo Hermada di Terracina (LT)

venerdì 13 gennaio 2012

Le ultime impronte del dinosauro Antonio

Le ultime impronte del dinosauro Antonio

Le ultime impronte del dinosauro Antonio
Cultura - Scienza
di Tiziana Brazzatti - Martedì 10 Gennaio 2012 20:21
Il Gruppo Speleologico Flondar e il sito del Villaggio del PescatoreDAL SITO LA VOCE DI TRIESTE
Nel mio precedente articolo Sulle tracce del dinosauro Antonio scritto nell’aprile del 2011 in occasione dell’apertura al pubblico del Sito paleontologico di Villaggio del Pescatore, mi auguravo che la squadra di lavoro creatasi portasse avanti tutti i suoi obiettivi con caparbietà e sintonia di intenti. Ebbene, è accaduto.Avevamo intuito da tempo che c’era questo forte desiderio di visitare il luogo del ritrovamento di questo esemplare di dinosauro unico al mondo, ma la volontà ferrea dei volontari del Gruppo Speleologico Flondar (http://www.speleologia-provgo.it/gruppo-speleologico-flondar.html) ha portato in essere questo sogno condiviso dalle persone e dalle istituzioni locali. A questo gruppo di sognatori ed appassionati, ad ottobre 2011 si è unita anche la ditta Zoic esperta in scavi paleontologici e ricostruzioni di dinosauri, una delle più dinamiche realtà europee operante nel campo della Paleontologia e delle Scienze della Terra. Grazie al contributo della Fondazione CRTrieste (www.fondazionecrtrieste.it) ha creato il calco dello scheletro di Antonio ed un modello a dimensioni reali raffigurante il dinosauro post-mortem, posizionati attualmente nel luogo del ritrovamento, contribuendo così a rendere con l’immaginazione l’ambiente del sito del ritrovamento ancora più vero.A conclusione di questo primo anno di attività il Presidente del Gruppo Speleologico Flondar, Rinaldo Stradi commenta positivamente l’esperienza: «La nostra attività protrattasi dal 1° aprile al 18 dicembre 2011 ha reso possibile la visita al sito paleontologico a più di 4000 persone durante l’orario di apertura domenicale e infrasettimanale per gruppi organizzati o scolaresche. Pensiamo di proporre la stessa modalità per le visite del 2012, confidando sempre nella disponibilità di alcuni soci del nostro gruppo che in questo primo anno si sono avvicendati nella sorveglianza e manutenzione del luogo. Alcuni di loro in particolare si sono veramente impegnati». A capo di questo drappello di soldati volontari convinti che il sito paleontologico sia una grande ricchezza della nostra Regione c’è Mila Erbisti, artefice di questa grande avventura. Operatrice per la didattica alle scuole e per le attività di Laboratorio paleontologico annesse all’offerta della visita al sito, la nostra entusiasta geologa riferisce che «l’attività didattica con le scuole è partita un po’ in sordina, ma per la primavera del 2012 sono già fioccate delle prenotazioni da parte di parecchie scuole a livello regionale.

Da poco tempo poi, la Sovrintendenza ha dato parere favorevole anche ad una nuova proposta di Laboratorio geologico-paleontologico nel quale ci si può cimentare nel duro lavoro del paleontologo con martello e scalpello, rompendo gli ammassi di rocce presenti al sito e ricercandone gli eventuali fossili presenti».In questo periodo Mila, oltre ad organizzare le visite, si sta occupando sempre per conto del Gruppo Speleologico Flondar e con l’aiuto del Comune di Duino Aurisina (www.comune.duino-aurisina.ts.it) di far conoscere a tutti i turisti che arrivano nel Friuli Venezia Giulia questo sito di interesse mondiale. Infatti tra poco tempo all’Aeroporto di Ronchi dei Legionari (www.aeroporto.fvg.it) verrà istituito uno spazio adibito a pubblicizzare questa grande scoperta con un diorama offerto dalla ditta Zoic accompagnato da un video plurilingue. Oltre a lei anche Luca Lanza, socio del Gruppo Flondar e laureato in Scienze Geologiche, ha trascorso molte domeniche a rispondere alle incessanti e ripetute domande del pubblico. Descrive così la sua esperienza: «Era in qualche modo prevedibile che la notizia dell’apertura al pubblico del sito paleontologico del Villaggio del Pescatore avrebbe richiamato molti visitatori, il cui afflusso è stato però superiore al ogni aspettativa. Dalle firme apposte sul registro si nota che le persone sono arrivate non solo da ogni parte d’Italia, ma anche da altri paesi europei e perfino da oltre oceano (Canada e Messico). È interessante osservare che mentre alcuni si trovavano in vacanza, parecchi sono venuti proprio per vedere il sito. Abbiamo avuto alcuni esperti di paleontologia e di geologia e numerosi sono stati i semplici appassionati della natura in generale. Naturalmente molti genitori hanno portato i loro bambini, per i quali i dinosauri hanno un fascino particolare. Per la verità poche persone hanno mostrato di conoscere le circostanze in cui è avvenuto il ritrovamento di Antonio e comunque tutti seguono con grande interesse ed attenzione le spiegazioni sulle probabili cause che hanno portato alla formazione di questo giacimento fossilifero. La domanda più frequente è stata quella sull’eventuale ripresa delle ricerche, alla quale per ora non è possibile rispondere».A quest’ultima domanda il nostro volontario ancora non replica per un eccesso di cautela. Si vocifera da qualche mese però che dovrebbe arrivare il consenso da parte della Soprintendenza all’inizio di nuovi scavi che porterebbero alla luce quello che finora è stato chiamato Bruno, un secondo dinosauro conservato nella stessa lente fossilifera del nostro adrosauroide primitivo. Già a novembre un incontro tra tutte le Istituzioni coinvolte ha permesso la definizione di una proposta di inizio scavi a primavera 2012. Oltre a rappresentare un interesse scientifico questo ulteriore scavo farebbe da corollario al progetto molto più ambizioso del Comune di Duino Aurisina di restauro e valorizzazione dell’intera zona del Villaggio del Pescatore che per parecchio tempo è stata abbandonata.Illuminante come esperienza di vita è stata pure quella di Alice Memole un’altra volontaria e studentessa di Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e la Natura all’Università di Trieste: «L’apertura del sito paleontologico mi ha dato l’opportunità di mettermi in gioco, imparando molto, quando con parole molto semplici ho dovuto far fronte alle semplici e bizzarre domande dei bambini. Sono rimasta affascinata studiando ed immaginando come questi arcaici esseri viventi potessero svolgere le loro vite in questi antichi ambienti così diversi dal Carso come lo conosciamo ora. Ringrazio i membri del Gruppo Speleologico Flondar che hanno creduto in me per questa iniziativa e tutte le persone che visitando il sito contribuiscono alla crescita della cultura scientifica».In questi mesi moltissime persone hanno camminato accanto alle impronte del dinosauro Antonio, lasciando un segno indelebile nel primo anno di apertura. Ma ampie falcate di questi rettili preistorici vengono realizzate anche dall’Amministrazione del Comune di Duino Aurisina. Il Vice Sindaco Massimo Romitaproprio pochi giorni fa ci ha informato che il Comune intende promuovere il sito paleontologico al BIT di Milano dal 16 al 19 febbraio 2012, cioè alla Borsa Internazionale del Turismo, il più importante workshop di prodotti turistici con due stand: uno stand regionale seguito da TurismoFVG (www.turismofvg.it) e uno stand autonomo con la collaborazione del “Centro In Via Mare”, denominato “Tra natura storia e leggenda”. In quest’ultimo, oltre a presentare tutte le attività naturalistiche del territorio di Duino Aurisina farà bella mostra di sé un calco del dinosauro Antonio, messo a disposizione dalla ditta Zoic.

Fino a pochi anni fa nessuno avrebbe creduto che il Carso triestino conservasse nelle sue bianche rocce cretaciche resti di dinosauri. Ma il tempo inesorabile nel suo scandire i secondi che si trasformano in minuti, che si cambiano in ore e poi in giorni, anni, secoli, milioni di anni ci ha sbalordito conservando dapprima il dinosauro Antonio ed infine restituendocelo sotto forma di fossile. Un sogno? Penso di sì. Di sicuro non sono un illusione le facce strabiliate, rapite ed emozionate dei più piccoli quando con i loro genitori e/o insegnanti arrivano al sito paleontologico a stupirci con la loro fantasia ponendo domande originali sui dinosauri.

Al Villaggio del Pescatore c’è un museo di paleontologia a cielo aperto, che trasforma i sogni in realtà. Venite con noi a vivere le emozioni del nostro sogno.

Apertura del Sito paleontologico di Villaggio del Pescatore:
Gennaio e Febbraio tutte le domeniche dalle 10.30 alle 12.30. Per visite didattiche infrasettimanali a scolaresche di ogni ordine e grado telefonare al numero 347 739 3118 o scrivere una e-mail a
mila@dinosauroantonio.it
Gruppo Speleologico Flondar
Tel. 040 208052
al lunedì dalle 16.00 alle 19.00
Informazioni e curiosità sulle attività del sito in www.dinosauroantonio.it
twitter: @dinosaurantonio

BIT 2012 una grande opportunità

La Duino turistica si mette in mostra alla Bit di Milano

www.ajser2000.it
Lavoro a pieno ritmo per allestire lo stand e trovare sponsor E tra i testimonial ci sarà anche il dinosauro Antonio

il piccolo 12 gennaio di Viviana Attard DUINO AURISINA
“Tra natura, sole e leggenda”. Tre parole chiave che, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, dovrebbero riassumere al meglio le peculiarità del territorio di Duino Aurisina. Tre parole scelte dunque come slogan in vista della partecipazione, per il decimo anno consecutivo, alla Bit di Milano, l’importante borsa del turismo in programma dal 16 al 19 febbraio.
In vista di quell’appuntamento la giunta Ret, decisa a promuovere al meglio le bellezze di Duino nella prestigiosa vetrina, sta lavorando senza sosta per incontrare i partner con cui condividere lo stand dedicato, ricercare finanziamenti e sponsor, organizzare iniziative. «Da un paio di giorni – spiega il vicesindaco Massimo Romita – è un susseguirsi di chiamate, appuntamenti, meeting per organizzare al meglio la nostra presenza a Milano. Ci sono alcuni partner e fondi già confermati, altri invece sono in fase di trattativa».Qualche certezza, comunque, già c’è. Lo stand, per esempio, che avrà un’ampiezza di 20 metri quadrati e la scelta di esporre nel tempio del turismo nazionale una copia di Antonio, il dinosauro ritrovato al Villaggio del Pescatore. E poi la presenza dei due Civ (i Centri in via del mare e del Carso), del gruppo speleologico Flondar, del Gruppo Culturale e Sportivo Ajser 2000 della Riserva Marina di Miramare nonchè l’appoggio, per il momento “da dietro le quinte”, di Portopiccolo. Il resto, come detto, va studiato nel detaglio, anche in accordo della Turismo Fvg, «per riuscire a presentare una proposta unitaria delle particolarità del nostro territorio». Tra le ipotesi allo studio rientra anche la collaborazione con la provincia di Gorizia e con alcuni Comuni sloveni. «È previsto per domani (oggi ndr) – spiega Romita – un incontro con l’assessore alla cultura del Comune di Komeno per una serie di progetti che stiamo portando avanti da tempo. In questa occasione parleremo anche di una possibile loro presenza con del materiale illustrativo nel nostro stand milanese».

La spesa prevista per la partecipazione del Comune di Duino alla fiera milanese si dovrebbe aggirare sui 20mila euro (di cui circa 6.500 solo per il nolo dello stand) ma, visto i tempi poco felici, la quasi totalità delle spese sarà coperta da sponsor e da fondi destinati ad azioni di promozione del territorio(ad esempio i 3mila euro per la promozione della riserva di Duino).
Alla Bit verranno presentati anche prodotti agricoli del territorio, materiali informativi dedicati in particolare al turismo “verde” e sostenibile, e pannelli illustrativi con speciali codici a barre bidimensionali leggibili con tablets e palmari, che daranno un assaggio, in anteprima, di un progetto presentato ufficialmente in aprile. E ancora, come detto, una copia del dinosauro Antonio, nonché la mostra in versione leggermente ridotta, della mostra “Ermada, voci di guerra in tempo di pace” per la quale, in occasione dell’inaugurazione, s’attendono ospiti illustri della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni.
12 gennaio 2012

BIT occupa 6 padiglioni con 3 aree tematiche che, grazie a un layout più compatto e razionale, consente di incontrare il sistema turistico internazionale.

ITALY
Tutta l’offerta turistica italiana: enti, regioni, comuni, province.

THE WORLD
Una panoramica completa delle destinazioni e degli operatori internazionali.

TOURISM COLLECTION
Tour operator e croceristi, agenzie di viaggio, catene alberghiere, vettori aerei, marittimi e ferroviari, noleggi e società di servizi. Quest'area è dedicata unicamenta al B2B accessibile solo agli operatori del settore e aperta dal 16 al 18 febbraio

Completa il panorama espositivo:

BIT TECHNOLOGY Il mondo delle tecnologie per il turismo online e offline, CRS, HRS e tour operator online.

Area Tourism Collection dedicata al B2B, accessibile solo agli operatori del settore e aperta dal 16 al 18 febbraio

Pianificazione web intensificata per presidiare al meglio siti e portali di settore e pagine ufficiali sui principali social network

Contatto diretto con i key player del settore, che verranno coinvolti attraverso un’operazione di direct mailing elettronico,e una community con contenuti multimediali sul sito web

Momenti di formazione per gli agenti di viaggio, grazie a un calendario convegni che tratta le tematiche più attuali legate al mondo del turismo.